sabato, febbraio 24, 2007

La dittatura cattocomunista continua...

E' una vergogna! Ancora una volta la sinistra mossa dalla smania di potere ed ingordigia scaturita dalla sete di poltrone, ha messo da parte l'imparzialità, l'equità e la giustizia nel decidere le sorti del nostro paese.Il riferimento penso sia chiaro, Napolitano, quello che viene chiamato Presidente della Repubblica Italiana, da una sola parte politica, in questi mesi, dopo la sua elezione voluta ed imposta dalla coalizione cattocomunista, è rimasto in silenzio, quasi non volesse che si parlasse di lui, tanto che dai sondaggi si evince che è il PdR più impopolare della storia repubblicana, e addirittura qualche volta chiedendo in giro ad amici e conoscenti (dopo tanti mesi dalla sua elezione), chi fosse il PdR, questi ultimi mi hanno risposto Carlo Azeglio Ciampi...
Ma devo essere onesto, naturalmente la mia posizione era totalmente ostile, a vedere un ex filo-sovietico del PCI al Quirinale, ma in special modo in queste ultime settimane cominciavo ad apprezzarlo, per quella che si è dimostrata la sua falsa imparzialità politica.Con la folle decisione di rimandare Prodi alle Camere, Napolitano (che io non riconosco come mio PdR) ha compiuto un atto di estrema gravità nei confronti del popolo italiano, non rispettando quello che l'umore ostile della nazione nei confronti di un'odioso esecutivo che dopo 60 anni di storia repubblicana ha portato i comunisti al Governo. Tale decisione è giustificabile solo dal fatto che Napolitano, da uomo di parte qual'è, e debitore del suo ruolo alla sinistra, abbia rispettato gli ordini impartitegli durante le consultazioni dagli esponenti dell'Unione (sovietica aggiungerei).Ma dove vuole arrivare Prodi con una coalizione divisa su tutto, che trova accordo solo su due temi : l'attaccamento alle poltrone e l'antiberlusconismo ad oltranza?! Pensa che sarà qualche democristiano di turno come Follini a salvargli il c**o al Senato,poverino non ha ancora capito che il suo tempo è finito già da un pezzo.Comunque da qui a poco, Prodi sarà costretto a lasciare per sempre palazzo Chigi, poichè senza dubbio con una bella farsa di unità otterrà la fiducia del Parlamento, ma quando si riparlerà di temi come il rifinanziamento della missione in Afghanistan e PACS (o DICO che dir si voglia), il suo amico PdR sarà costretto ad accettare le sue definitive dimissioni.