La Scelta di Storace

Oggi 3 Luglio 2007 si è sancita l’ennesima frattura interna ad AN.
Infatti dopo i famosi divorzi con la Mussolini con Musumeci con Fiori e con Fisichella è arrivato anche il doloroso addio, alla fiamma sempre più fioca di AN, da parte di Francesco Storace.Volendo dare una spiegazione storico-politica alle numerose (praticamente incontenibili) perdite di AN, sicuramente non possiamo giustificare il tutto con la solerte e sconcertante leggiadria del Presidente Fini, che mai ha cercato il dialogo con le correnti interne di diverso pensiero o più semplicemente con i singoli iscritti che hanno chiesto a lui ascolto senza mai ottenere un solo minuto di confronto, testimone ne è il fatto che da più di cinque anni AN non si riunisce in congresso. Non è neanche accettabile la marchiatura di “nostalgici” o retrogradi data da Fini o da qualche “colonnello” a lui fedelissimo, poiché tutti quelli che sin ora hanno lasciato AN ne hanno fatto la storia, slanciando il partito nel post-tangentopoli al pieno di voti, non dimentichiamo anche che la Mussolini e Storace sono tra i padri fondatori di AN, e ciò basta per far decadere qualsiasi capo d’accusa lanciato da Fini &c. Di capi d’accusa ,invece, ce ne sono, e tanti per l’eterno “delfino”, a partire dalle scellerate parole pronunciate 3 anni fa in Israele, la perdita dell’uomo immagine in Sicilia (Musumeci), la deriva centrista del partito da lui guidata sfociata nel crollo di consensi, per un partito che nel ’96 stava al 16% e che oggi si ritrova suddito di Forza Italia e al 10%. Questi appena citati sono soltanto alcuni motivi che hanno indotto gran parte di AN ad un complessivo ripensamento sulla totale fiducia affidata a Fini in questi anni, cercando di rimediare chiedendo inutilmente un congresso in cui meditare sulle scelte autonome e solitarie del presidente (portate avanti a nome del partito) e pensare ad un ritorno ad i veri valori di destra del partito, in modo da dare una seria prospettiva ad AN per il suo futuro. Da qualche mese Storace si è personificato in questa crociata congressista ed identitaria, minacciando anche la scissione che adesso spiacevolmente ci troviamo a commentare, senza trovare ascolto nei vertici,e ricevendo sempre i soliti e forse troppo reiterati giammai. La scelta di Storace è un atto di coraggio umano e politico, umano perché come egli stesso ha scritto nella sua lettera di dimissioni è molto doloroso lasciare un ambiente e degli amici frequentati sin dai 14 anni , politico perché lasciando AN ha messo da parte qualsiasi aspirazione collinare e amministrativa in genere. Ha lasciato tutto ciò per la difesa dell’identità di destra, comprendendo che non era più possibile in un partito “corrotto” dalla spasmodica ricerca della poltrona e delle posizione più esasperatamente centrista, e perciò fondando una nuova casa della destra italiana “LA DESTRA” (di cui sopra possiamo ammirare il logo). Adesso per la destra italiana inizia un nuovo cammino interrompendo anni di torpore, è ora di tornare nelle piazze e di rinfocolare il cuore degli italiani con la vera fiamma tricolore, come quella che nel lontano 1946 in un’ Italia sconquassata dalla guerra civile e dagli eccidi comunisti ridiede una nuova speranza al popolo d’Italia.

1 Comments:
speriamo che te ne vai anche tu da AN alberto..lecca il culo ad altri fascisti..non a gente seria come noi..
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